Giardino delle essenze dei Castelli di Lagnasco

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La realizzazione del “Giardino delle Essenze” nella manica di ponente dei Castelli di Lagnasco è parte integrante di una più ampia iniziativa di valorizzazione territoriale “Essenza del Territorio, una rete delle vie sabaude dei profumi e dei sapori, che ha l’obiettivo di creare una rete di beni culturali e paesaggistici, legati alla tradizione agricola del territorio circostante.

All’interno della cinta muraria dei Castelli di Lagnasco, nelle immediate pertinenze della manica di ponente, è stato realizzato un Giardino delle Essenze, ispirato al modello del giardino rinascimentale testimoniato dai magnifici apparati pittorici del maniero, in cui la coltivazione di erbe aromatiche, di piante officinali e di colture orto-frutticole ripropone il tema del giardino con scopi produttivi, che ha caratterizzato la vita del Castello di Lagnasco soprattutto in periodo rinascimentale.
Il Giardino delle Essenze richiama in parte l’atmosfera dell’hortus conclusus, e si riferisce dal punto di vista compositivo e dei suoi elementi al “giardino dei semplici” raffigurato nell’affresco cinquecentesco di Pietro e Giovanni Angelo Dolce, conservato sulla parete settentrionale della Loggia delle Grottesche del Castello di Levante, che definisce in modo dettagliato una veduta sui giardini del Castello di Lagnasco.

Il giardino ha una superficie di circa 1000 mq, con aiuole rettangolari distribuite in tre settori con un layout regolare, affiancate da una struttura a pergola per la coltivazione della vite e da colture a spalliera per gli alberi da frutto, quali il melo e il pero. Alcune piante arboree e arbustive presenti in loco sono state conservate.
Nelle aiuole appositamente realizzate sono state messe a dimora piante officinali, aromatiche ed orticole scelte grazie alla collaborazione con alcuni docenti del corso di laurea in Tecniche Erboristiche, sede di Savigliano (Università degli Studi di Torino) e con l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Torino (rif. prof. Rosanna Caramiello ).

Una zona centrale del giardino è lasciata a prato ed è caratterizzata da un manto erboso, per soddisfare la necessità di creare uno spazio verde di  svago per i visitatori del castello. Il viale pedonale principale rievoca la posizione dell’antico canale di passaggio delle acque.
La visita al Giardino verrà impostata con percorsi didattici legati allo studio delle piante (officinali, orticole, ornamentali…) ed alle loro possibilità di trasformazione.

Immagine
Pietro e Giovanni Angelo Dolce: il castello di Lagnasco e i giardini cinquecenteschi, c.1570.
Affresco. Lagnasco, castello di levante, Loggia delle Grottesche

Le immagini della giornata inaugurale il 27 giugno 2015.

Tutte le attività e le iniziative sul blog Terre Teller

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(Scopri il progetto Essenza del Territorio: clicca qui)

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